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23.10.2020

Collane di teologia disponibili fra “i libri doppi” della Biblioteca

In attesa che esca la nuova lista di libri doppi usati messi a disposizione dalla Biblioteca Valdese, attiriamo la vostra attenzione su sei collane di volumi di studi teologici pubblicati da due prestigiose case editrici (Delachaux & Niestlé e Labor et Fides) negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento, ormai diventate dei classici, anche per la presenza, fra gli autori, di firme come Karl Barth, Oscar Cullmann, Franz Leenhardt, Giovanni Miegge, Reinold Niebuhr, Helmut Gollwitzer e molti altri.
I libri possono essere richiesti tramite posta elettronica, scrivendo a biblioteca@fondazionevaldese.org; quelli disponibili saranno spediti (con spese di spedizione a carico dei richiedenti) o potranno essere ritirati presso la nostra sede.

26.10.2020

Libri di istruzione nelle scuole valdesi dell’Ottocento

Nelle scuolette quartierali, le scuole Beckwith, nel corso dell’Ottocento i programmi di studio erano piuttosto semplici, limitandosi a fornire ai ragazzi quelle nozioni correnti di cui potevano aver bisogno nella vita di tutti i giorni: si imparavano i primi elementi del leggere e dello scrivere, con qualche nozione di aritmetica, accanto alla musica sacra e all’ortografia.
Non esistevano libri di testo specifici per le scuole; la lettura veniva esercitata sulla Bibbia, che costituiva il libro di testo per eccellenza, e su altri libri di carattere religioso, generalmente in lingua francese, primo fra tutti il Catechismo di Ostervald.
Soltanto nel 1836 fu stampato il primo libro, ad opera di Michel Pellegrin, ad uso delle scuole elementari delle valli: Eléments d’arithmétique à l’usage des écoles vaidoises de Piémont.
Si tratta di un libretto di circa 200 pagine, contenente elementari nozioni sulle varie unità di misura, tra le quali introduceva il nuovo sistema metrico decimale, confrontato con le tradizionali misure piemontesi, e sulle quattro operazioni, sulle quali gli scolari potevano esercitarsi con una serie di esercizi e problemi, tratti in genere da situazioni quotidiane della vita contadina, sommando o dividendo quantità di castagne e noci, pecore e capre, il raccolto dei campi o della vigna.
Del 1856 è un Libro di prima lettura ad uso delle scuole valdesi stampato a Genova, piuttosto raro in quanto in lingua italiana, mentre i successivi, stampati a Pinerolo in diverse edizioni a partire dal 1873, sono in lingua francese: Premier livre de lecture pour les écoles vaudoises et Second livre de lecture pour les écoles vaudoises. Si tratta di brevi raccolte di testi per esercitarsi alla lettura e apprendere l’uso e il significato di determinate parole.
Nel 1883 compare persino una raccolta di poesie, divisa in due livelli di difficoltà: Poésies françaises à l’usage des écoles élémentaires vaudoises.

30.10.2020

Libri sugli ugonotti acquistati con contributo ministeriale

Le vicende dei valdesi nell’età moderna sono strettamente intrecciate con quelle dei protestanti francesi di confessione calvinista, noti anche come “ugonotti”. Alla storia politica e sociale di quelle comunità è dedicata una collana dell’editore parigino Honoré Champion: dalla teologia all’educazione, dal dibattito sulla tolleranza ai sermoni, dalle biografie dei pastori all’esilio dopo la revoca dell’Editto di Nantes, dalle persecuzioni alla costruzione di una “identità ugonotta”.
Ora questa serie di volumi è disponibile presso la Biblioteca della Fondazione Centro culturale valdese. I libri sono stati acquistati grazie al contributo straordinario del Ministero per i Beni e le Attività culturali, destinato al sostegno di editori, librerie e biblioteche in questo periodo di emergenza.

13.11.2020

Gli innari evangelici della Biblioteca valdese

Alla Biblioteca valdese di Torre Pellice è conservata una collezione rappresentativa, dal XVII al XX secolo, dell’innologia riformata e protestante. Riuniti dapprima in un elenco manoscritto cronologicamente ordinato, i 160 volumi raccolti nel tempo dalla Società di studi valdesi sono stati catalogati tramite il Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) nel 2018.
L’esemplare più antico Les Psaumes de David, mis en rime françoise, par Clément Marot et Théodore de Bèze avec toute la musique è stampato a Ginevra nel 1671, e rappresenta la prima edizione posseduta dalla biblioteca del Salterio di Ginevra, più conosciuto come Salterio ugonotto, la cui prima edizione risale al 1562, nella Ginevra di Calvino. Si tratta della trasposizione in versi, realizzata prima da Clément Marot, insigne poeta francese rifugiato in Svizzera, e dopo la sua morte proseguita da Théodore de Bèze, dei 150 salmi biblici, musicati per consentirne il canto collettivo.
Collocati accanto a questo primo esemplare ve ne sono altri, seicenteschi e settecenteschi, riedizioni sostanzialmente invariate di quest’opera fondamentale dell’innologia riformata, di pubblicazione svizzera o francese, che viene a costituire la parte più consistente della collezione dei volumi antichi.
Non mancano però, soprattutto a partire dall’Ottocento, raccolte specifiche di inni e cantici ad uso delle chiese evangeliche. La prima è ancora in francese: Recueil de Psaumes et de Cantiques à l’usage de l’Eglise Evangelique Vaudoise, Turin 1859.
Ma ben presto, al di fuori delle comunità francofone delle valli, si pone l’esigenza di cantici in lingua italiana, per le comunità sparse nella penisola. La Claudiana editrice pubblica raccolte di grande diffusione: Inni e Cantici ad uso dei cristiani d’Italia, Firenze 1867; Salmi e cantici, Firenze 1877; Inni sacri ad uso dei cristiani evangelici, Firenze, 1907.
Infine, il progetto di unificare i diversi innari delle chiese evangeliche italiane si realizza nel 1922 con la nascita dell’Innario cristiano, che vedrà altre due successive revisioni e riedizioni nel 1969 e nel 2000.

2.12.20

Film e documentari

La Biblioteca valdese mette a disposizione un piccolo ventaglio di film e documentari (circa 200 titoli). Si tratta in gran parte di film in lingua francese acquisiti durante i numerosi corsi di formazione sostenuti dalla legge 482/99 a sostegno delle Lingue Minoritarie Storiche, ma anche di documentari sui Riformatori e le Riformatrici protestanti d’Europa, di servizi Rai della trasmissione Protestantesimo e di altri giornalisti sulle valli valdesi.

8.3.2021

La “Bibbia valdese”

Uno degli libri più antichi della Biblioteca risale al 1535, di cui un esemplare è visibile anche nell’allestimento del Museo valdese: la Bibbia di Olivetano. La trovate nel museo nella sala di Chanforan.
Siamo nel 1532 e i valdesi decidono, nel corso dello stesso Sinodo in cui avverrà l’adesione alla Riforma protestante, di finanziare una nuova traduzione in francese della Bibbia. Sarà stampata in grande formato, da pulpito perché possa essere usata nella predicazione, che deve avvenire pubblicamente e non più in clandestinità. Il compito è affidato a Olivetano e la stampa a Pierre de Vingle. Nell’Introduzione Olivetano fa l’apologia del “popolo valdese”, da più di trecento anni cacciato e bandito dalla chiesa e disperso.
A lavoro realizzato partono da Ginevra il 16 luglio 1535 i portatori con un carico di Bibbie, arrivando a Torino sei giorni dopo; i valdesi li attendono e li conducono alle Valli.

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